Gli Usa non sono facili da spiegare. Il post precedente riassumeva un po’ l’aria che gira intorno a queste persone. A volte, anzi spesso…rimpiango di non essere andata in Argentina, ma non importa. Ci andrò sicuramente in futuro.

Sono qui da ormai 6 mesi e l’unica cosa che posso dire è che finalmente non mi sento più sola a scuola. Non che prima la situazione fosse veramente brutta, però insomma…non sapevo mai di chi fidarmi. Se dici una cosa, dopo mezz’ora la sanno tutti. Per non parlare del fatto che le ragazze sono una più cattiva dell’altra…sembra che facciano a gare a chi è più BITCH! Non pensano tanto a come saranno un domani o a crescere, ma piuttosto a come divertirsi l’ultimo anno di HIGH SCHOOL…perchè dopo forse qualcuno le farà rigare dritto. Se venissero in Italia una sola settimana sti trogloditi, credo che imparerebbero a vivere.

Prima di partire mi facevo mille aspettative, ma il problema è che sono tutti uguali, ovunque. Tutti meschini e falsi.

Dopo 6 mesi ho trovato l’eccezione e amicizie un po’ così così si sono solidificate. Vedo che i rapporti cambiano giorno dopo giorno ed è stranissimo, una sensazione mai provata…qualcosa a cui comunque non pensi quando sei in Italia. Proprio l’altro giorno mi sono fermata a pensare a quanto ho costruito in questi mesi nonostante una compagnia sbagliata, false amicizie e sta lingua.

Dicono tutti che a Natale lo parli da Dio (le leggende degli exchange student), e per quanto tu te la possa cavare senti che il tuo inglese fa ancora un po’ schifo…e non solo un po’. Il problema è che oguno ha tempi di apprendimento diversi…e come in ogni cosa non bisogna fare di un filo d’erba, un fascio. Bisogna sapersi dare dei tempi e non pretendere troppo da se stessi…ovvio bisogna impegnarsi, ma di più non si può fare. Soprattutto quando provi a pronunciare certe parole con la loro pronuncia ti senti un completo idiota. Ogni volta che dico “pretty” mi sento una troglodita, anche perchè lo dicono con il loro accetto…e se non li imiti, non ti capiscono.

Altro punto a tuo sfavore negli USA è la macchina. Non avere la patente è come se ti tagliassero le gambe. E non puoi nemmeno dire vado a prendere il pane..perchè se lo vuoi devi camminare 45 minuti…e quando c’è la neve alta 50 centimetri, voglio vedere come risolvi la situazione.

Per quanto riguarda la mia vita amorosa, sinceramente credevo sarebbe andata meglio. Non mi caga nessuno. Ovvio le prime settimane sono tutti carini, tutti ci “provano”…ma tu non cerchi quello, o almeno non io. Vuoi provare a conoscere qualcuno, ma sempre senza troppo impegno…alla fine in pochi mesi torni, e stare male a causa della lontananza non è una cosa che metti in conto all’inizio.

Ci sono un sacco di blog, forum, pagine fb con gente che è tornata da un anno all’estero che vanta ancora il suo accento americano o la sua pronuncia. La quantità di vocabolario e di quanto fosse stupendo il loro paesino di 3 anime in croce. Tutti, ma dico tutti, chi più, chi meno, arriverà al punto di voler tornare a casa…per il semplice motivo che qui non c’è niente da fare il week end. NIENTE. Gli americani hanno anche il coraggio di chiedersi come mai alla mia età (17/18) le ragazze sono tutte incinte e i maschi sono tutti mezzi drogati. Sono proprio osceni.

Come dicevo prima ci sono alcune eccezioni che fortunatamente ti salvano l’esperienza. Bisogna fare amicizia con tutte quelle persone nuove nella scuola perchè sono nella tua esatta situazione, con il solo vantaggio che parlano l’inglese.

Queste settimane sono state molto carine. Sono andata al Winter Formal dove non c’era nessuno. La dance più triste della mia vita. Siamo rimaste mezz’oretta e poi sono scappate…fortuna che non abbiamo pagato nemmeno il biglietto, altrimenti avremmo sprecato 20 dollari. E per tutto quel week end sono rimasta a dormire da Riley. I miei host parents non mi hanno visto dal venerdì alla domenica. Mi sono divertita un sacco 🙂

Vi posto una mia foto fatta l’altro giorno che secondo me è carinissima! ahaha

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Lo scorso fine settimana sono il sabato a fare shopping in centro e poi a cena con i genitori di Riley, mi trattano come una figlia…e insomma mi hanno esplicitamente detto che se volessi cambiare, potrei andare da loro in qualsiasi momento. Anche se voglia di cambiare non ce ne ho, per ora…insomma sto bene, non mi lamento tanto. Domenica c’era il compleanno di Sydney e quindi io e Riley siamo andate a cena a casa sua. Le abbiamo regalato due paia di orecchini, una sciarpa, una borsa e un porta gioielli stupendo.

Oggi sono tornata a scuola e veramente. Ogni giorno vedo questi rapporti d’amicizia che crescono…è stupendo. E credo che quando dovrò tornare…sarà tristissimo. Pensare che dovrò lasciare queste persone…è tremendo. Ho fatto tanta fatica per avere tutto ciò.

Qui sotto siamo io, Riley e Sydney. Le adoro.

 

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Ora scappo a studiare Othello, vi aggiorno presto…spero.

Ginevra

 

 

 

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Nashville è stata abbastanza bella, anche se un po’ noiosa. Ci sono un sacco di cose da vedere, peccato che la mia famiglia non ami girare troppo. Vedrò di ritornarci e di rivisitarmela per bene. Nonostante tutto ho visto molte cose, tra cui broadway ( la via principale in cui ci sono tantissimi locali di musica dal vivo )…e poi si sa..Nashville è la capitale della musica Country dal vivo. Ho comprato solo una felpa grigia con la scritta in grande “Nashville” da uomo stupenda  ( ne volevo una da un sacco ) e un portachiavi. Siamo stati sei giorni. Non è stato male, ma mi sono annoiata un sacco. Durante quei giorni siamo andati ad un evento speciale dove c’erano tutte le figure country più importanti del momento. A parte che io di country non ci capisco niente, però una nota positiva di quella serata è che tipo al buffet i camerieri continuavano a darmi del vino da bere, quindi quando io e la mia host sister siamo arrivate al teatro…non stavamo in piedi. Ovviamente durante il buffet ho conosciuto uno che assomigliava ad Elijah Wood, ci ho parlato un pochino ( e come ogni volta mi sono sentita dire che se abitassi a Nashville mi avrebbe portato fuori a cena ) e ci ho fatto la foto. La posto qui sotto.

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Alla fine mi sono divertita abbastanza. E il ritorno è stato uno strazio: eravamo in cinque su una macchina. Incastrati. Vi lascio immaginare.

Sono tornata a scuola giusto per fare l’ultima settimana…ed è veramente strano di come abbia finalmente incontrato delle amiche vere. Si, ecco…in America a quanto pare sono uno più falso dell’altro. Non ce la fanno proprio ad essere veri…non ci provano proprio. Anyway, ogni cosa ha il suo tempo…anche le amicizie. E poi se penso che in Italia ho delle amiche fantastiche…mi rendo conto che la mia ricerca qui è abbastanza sprecata. E fidatevi quando vi dicono che il sogno americano è una stronzata….dimenticatevi American Pie o Project X.

Le vacanze di Natale non sono andate male, potevano andare meglio…ma non importa. Sono andata tre giorni dal moroso di mia sorella, nel sud dell’Ohio. Siamo state anche ad una festa…anche se di festa aveva poco. La sua famiglia è fantastica…mi sentivo a casa, ero tranquilla. Siamo tornati un giorni prima del previsto, ma non importa.

Per Natale mi hanno regalato: un iphone, un maphie ( cerca su internet, non mi va di spiegare cosa sia ), uno stereo, una borsa, un braccialetto, un paio di orecchini, una collana, due gift card per h&m e wet seal, un profumo e qualche cazzate. Io a loro ho regalato:

– al padre: una custodia per l’iphone 5 e un pacco di calze                                                                     – alla madre: una maglia                                                                                                                            – al figlio: uno strumento con cui puoi crearti i tuoi own plettri e una felpa                                     – alla figlia: una gift card, un coso per farti le unghie, un cd e un paio di orecchini

Non male come Natale insomma!! Vi posto la foto del nostro albero con i regali:)

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Il 28 mi hanno portato a Windham, dalla mia amica Italiana. Quando sono con lei mi sento in Italia. Ho fatto il capodanno da lei, niente di speciale…però c’è stato. Abbiamo aspettato mezzanotte e poi ci siamo buttate nell hot tub…alle 2 ci hanno raggiunto alcuni suoi amici. Meglio di niente…e poi mi sono anche divertita! Vi posto una foto di noi due insieme per il primo dell’anno.

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Domani è l’ultimo giorno prima delle vacanze…voglio spararmi!! Non mi piace tanto la scuola americana. Ovvio, spero che le cose cambieranno…che mi troverò meglio con i miei compagni..però ecco, non è così semplice. Sinceramente credevo fosse più facile per una come me, insomma…una che non si lega alle persone e che cerca sempre l’indipendenza.

Mi stavo dimenticando di mostrarvi il nuovo arrivato in famiglia! Eccoooolo!! ( peccato che prova a mordermi sempre)

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Ora scappo, ciao ciao

Ginevra

Premetto che è passato un sacco di tempo e che sono cambiate molte cose. Ho smesso di uscire con la mia compagnia dell’high school…purtroppo non mi piacevano molto, nel senso che mi sentivo fuori luogo ogni volta ed era stressante. Purtroppo l’America non è come tutti credono che sia: se non hai 21 anni è praticamente tutto illegale.  Ultimamente mi chiedo chi me lo ha fatto fare di venire qui, ma dopo qualche minuto mi riesco sempre a convincere che ho fatto la scelta migliore. Si imparano un sacco di cose e ti spogli di tutte le tue certezze. A volte mi sento un po’ debole, ma sono del parere che sia normale e che forse siamo tutti molto più fragili di quello che pensiamo di essere.

In questo post cercherò di riassumere tutto ciò che è successo.

Ho smesso di uscire con G., non ci parliamo quasi più…ma non abbiamo litigato. Sinceramente sto cambiando amicizie e con quelle di adesso mi sento veramente meglio, sono meno “superficiali”, anche se non disdegno quelli con cui uscivo prima. Alla fine sono arrivata alla conclusione che ho bisogno di stare bene e se questo richiede il fatto di staccarsi da alcune persone, va benissimo. All’inizio dell’esperienza non so se lo avrei fatto…effettivamente ero molto superficiale, volevo assolutamente stare nel gruppo dei popolari…però quel gruppo era/è il più falso della scuola e io proprio non ce l’ho fatta a reggerli. Si sono sempre dimostrati simpatici davanti a me, ma sapevo che non gliene fregava niente di essermi amica, o di provarci almeno. Ora sto bene, se non mi salutano per i corridoi non mi interessa più, non mi faccio più mille paranoie del tipo “Perchè non mi saluta più?”. Ebbene si, questa è l’America, dove quasi nessuno ti saluta ( sono capaci di guardarti negli occhi e di tirare dritto, e se tu provi a salutarli si girano dall’altro lato), dove la maggior parte ti sfrutta ( pensano che tu sia cool per le feste essendo italiana, sei come un giocattolino che appena hanno finito di utilizzare sbattono via…e alla fine sotto sotto lo sapevi che sarebbe andata così ) e dove alla fine resti sempre..e solo tu, da sola . Gli americani in generale sono superficiali, e meschini…ma credo che sia nella cultura, effettivamente non se ne rendono conto….sono un po’ delle capre in generale. Ho parlato con molti altri exchange di questa situazione, di quanto all’inizio possa dare fastidio e di quanto possa essere frustrante stare in casa più di due fine settimana consecutivi e anche loro sono nella mia situazione. Fortunatamente essendo l’unica exchange in una scuola di più di 2000 studenti l’attenzione su di me è durata per i primi due mesi. Purtroppo da una settimana all’altra sembra che quasi tutti si siano dimenticati di te…magari inizialmente ci resti un po’ male, ma poi arrivi alla conclusione che : qui non si sta male, anzi alla fine le persone con cui stare a scuola le hai, la tua host family ti capisce…e alla fine scopri che stare con loro il venerdì sera non è poi così male come credevi…ma quando sarà ora di tornare in Italia, sarai più che contenta.

Comunque torniamo alla mia vita americana.

Ho finalmente fatto le Senior Pictures! Sono foto della minchia che fanno tutti. Praticamente le distribuiscono ai parenti essendo l’ultimo anno di High School. Un po’ come noi quando dobbiamo fare la Cresima/Comunione e per i soliti motivi ci sentiamo un po’ più fighi, quando la nostra autostima è a pezzi. Ne posto giusto giusto una.

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L’Halloween americano che mi aspettano non si è mai svolto. Purtroppo c’era Sandy e qui ha fatto parecchi danni ( tutto allagato, molti alberi sono caduti bloccando le strade e il paese era senza corrente), quindi mi sono limitata a distribuire caramelle ai bambini che si sono presentati a casa mia giorni e giorni dopo il 31 dicembre. Se non altro ho tagliato le zucche e questa “esperienza” era esattamente ciò che volevo fare negli USA. Mi sono consolata stando a casa 4 giorni per via dell’uragano. Alla fine non è la fine del mondo.

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La sera prima del Thanksgiving sono andata con mia sorella e le sue amiche ad una festa in centro a Cleveland Downtown. Eravamo in un appartamento con una vetrata enorme che dava sulla città. Ogni volta che ci vado, mi sento quasi speciale. Speciale perchè sono qui, in America e sto vivendo certe esperienze che magari non avrei mai provato se fossi rimasta in Italia. Tutta la sera gli amici di mia sorella continuavano a chiedermi cosa ne pensassero gli Italiani delle loro nazionalità ( uno era della Repubblica Ceca, un’altro della Polonia e un’altra era Irlandese)…ovviamente non sapevo cosa rispondere. Quando la festa era già cominciata J. è arrivato con una maglietta con scritto YOLO. Esattamente il giorno prima T., un amico di Matt mi aveva detto che YOLO significava “You only love Oreos”. Si, ok, non prendetemi per stupida…ma io ci avevo creduto così l’ho guardato e gli faccio: “So…do you like Oreos?” ( ovviamente mi ha guardato come una povera ritardata) e mi fa: “Why?”…poi dopo gli ho spiegato cosa credevo che significasse …e alla fine mi fa che significa: You only live one”. Abbiamo bevuto, e poi verso le 2 sono crollata sul divano letto dove ho dormito con mia sorella ( e una misera coperta che fortunatamente si era presa su…visto che quando eravamo ancora a casa mi fa: mi hanno chiesto di guidare, ma io non ho assolutamente intenzione di portarli ad una festa e di non bere. Probabilmente resteremo là a dormire). C’erano altri due che hanno dormito sul pavimento, ma ho visto la loro condizione solo al mattino ( volevo piangere dalle risate). Anyway, quando mi sono svegliata dalla finestra si poteva vedere tutta Cleveland Downtown ( assomiglia a New York )…non potete capire che spettacolo! Velocemente abbiamo lasciato l’appartamento e siamo arrivate a casa, dove ci siamo buttate a letto ancora, giusto per riprenderci dalla serata.

Il Thanksgiving è stato diverso. La mia famiglia americana non va molto d’accordo con i parenti…quindi niente Chicago. (Se non mi ci porteranno entro la fine della mia esperienza, sono abbastanza sicura che ci andrò con mia sorella quando verrà a prendermi…quindi non dispero). Il giorno del Thanksgiving siamo andati in un ristorante super costoso, il mio host dad ha pagato qualcosa come 230 dollari per cinque persone. Il cibo non era male, ma erano tutte cose stra-sofisticate. Ovviamente non poteva mancare il momento della ridarella, ovvero quell’attimo in cui apri il menù e cominci a ridere perchè sai benissimo che ti fa tutto schifo, e al tempo stesso sai che qualcosa devi scegliere perchè non sei a casa tua dove puoi lamentarti apertamente. Abbiamo concluso con qualche shottino e rubando delle caramelle alla menta dal ristorante. Si, ci facciamo riconoscere e no, non sono finita in una famiglia normale…ma mi piace appunto per quello.

Il giorno dopo, Black FRIDAY! Ebbene si, il black friday è quel giorno in cui ogni normale americano impazzisce perchè può trovare la sua maglietta che due giorni prima costava 40 dollari a soli 15. Abbiamo aspettato che arrivasse il moroso di mio sorella e poi siamo andati. Abbiamo fatto tipo tre negozi in croce, ma mi sono portata a casa il blazer che volevo da H&M per soli 15 dollari. Sono stata abbastanza soddisfatta nonostante tutto.

La sera mia sorella è uscita con i suoi vecchi amici di università e quindi non poteva portarmi, però in compenso abbiamo fatto l’aperitivo a casa… ( le cose che ti rendono felice…e che ti fanno sentire italiana/alcolizzata ). Sono rimasta quasi tutta sera con gli amici di mio fratello, mentre lui aiutava il mio host dad a fare un lavoro in cantina. Sono un sacco simpatici e soprattutto non se la tirano assolutamente. Verso le 11 ci hanno abbandonato e ho mangiato la pizza con i miei host parents. Verso le 2 mia sorella torna a casa con il moroso e i suoi amici. Lei era l’unica ragazza con 5 maschi. Praticamente tutta sera uno ci ha provato spietatamente con me…siamo andate a letto alle 4, dopo che loro hanno svaligiato selvaggiamente il frigo di casa. Io e mia sorella abbiamo dormito sul divano, visto che ho dovuto lasciare la mia camera ad uno di loro, però non mi sono lamentata, anzi…c’è stata un sacco una serata “diversa”.

Il giorno dopo ero l’unica sveglia alle 12 del mattino e chi mi ritrovo alla porta? La nonna. Si ecco la mia famiglia non sopporta la nonna, anzi se possono la trasferirebbero dall’altra parte del mondo. Purtroppo la mia host family è stata troppo buono con gente che non lo meritava. Mi avevano raccontato un po’ la storia della famiglia, ma non credo che a voi possa interessare. Mi ha attaccato un gancio assurdo, sul fatto che il mio host brother non fa niente e che in quella famiglia nessuno fa niente, quando lei è la prima. Effettivamente a me lei come nonna non dispiace, ci prova ad essere carina…ma si vede che nessuno gli ha insegnato ad essere affettuosa. Anyway, alla sera il padre ha prenotato una vera e propria cena da Thanksgiving. Abbiamo mangiato un sacco, anche se eravamo a casa. Il Delivery è la soluzione di qualsiasi americano che non sappia cucinare.

La domenica abbiamo mangiato da Chipotle, un fast food cui tutti vanno pazzi, ma che a me fa cagare. Non ci trovo assolutamente niente di buono, anche se può essere sano finchè vuoi. Abbiamo salutato il moroso di mia sorella e siamo tornati a casa.

C’è stato un altro evento particolarmente divertente. Era un concerto di mio fratello dove ho dovuto vendere delle magliette della sua band. Io e mia sorella sembravamo delle pazze e i due baristi erano innamorati di noi. E’ stato fantastico…ci hanno offerto di tutto. C’è stato un momento in cui mia sorella ha preso dal mio portafoglio 10 dollari e glieli ha passati…e lui ci ha dato di resto 12 dollari. Sono morta dalle risate. In questa foto qui sotto ci siamo io e lei quella sera.

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Queste settimane di scuola non sono state particolarmente entusiasmanti, ma non importa.

Oggi ho scoperto che esiste un gruppo per i nuovi studenti. Ci hanno invitato domani sera ad andare alla partita di Basket, anche perchè il Football è finito ( fortunatamente aggiungerei!!)…credò che ci andrò.

Probabilmente domani comincerò ad uscire dopo alcuni fine settimana passati in casa e la settimana prossima non vado a scuola perchè vado a Nashville con la famiglia!! 🙂

Spero di aggiornarvi presto

Ginevra

Altre settimane..

ottobre 20, 2012

Purtroppo non ho più aggiornato perchè il mio computer mi aveva abbandonato.

Un mese fa ho avuto l’homecoming. Mi è venuto a prendere G. e poi siamo andate a casa di A. per le foto. Era pieno di persone. Abbiamo fatto un aperitivo e abbiamo chiacchierato un po’.

 

Qui sono con il mio “boy”, cioè fin dai primi giorni io sono la sua “Girl”. Gli voglio un sacco di bene.

Il secondo homecoming non l’ho fatto perchè c’erano dei problemi con la ex di T. Lei sosteneva di essere incinta e lui era troppo triste, quindi siamo stati a casa mia, abbiamo dormito li e poi niente…al mattino è andato a casa.

Il compleanno della nonna è stato fantastico, a parte che ho bevuto un casino e nemmeno mi hanno chiesto l’ID perchè sembravo grande, mentre a mio fratello gliel’hanno chiesta…ahaha l’ho preso in giro tutta sera. A parte che siamo venuti da culo, ma vabbuooo.

Purtroppo la mia vita sta diventando parecchio monotona…e ho bisogno di conoscere nuove persone.

L’altro giorno mio fratello è tornato a casa e all’aeroporto mi sono fatta trovare con un mega cartello. Gli voglio troppo bene.

Ginevra

Quinta settimana di scuola

settembre 27, 2012

Sabato alla fine sono rimasta a casa. Piuttosto che chiedere a G. di uscire mi sarei buttata giù da un ponte. Sono stata tutta la sera con il mio host dad che senza motivo mi ha regalato un i-pod touch. Quando me l’ha dato ero tipo: OH EMM GEEEE! Il bello è che mi fa: tanti auguri! Io: non è il mio compleanno. Lui: lo so, tanti auguri lo stesso.

Domenica mattina sono andata a fare la spesa con il mio host dad e mi ha fatto prendere tutto quello che volevo. Io comunque non chiedo mai perchè non mi piace, allora lui per ogni cosa mi chiedeva se mi piaceva, e se era un si, lo prendeva. Subito dopo sono andata a raccattare mio fratello all’aeroporto. Super sorpresona per lui..il suo nome scritto sulla mia fronte.

Al pomeriggio mi sono annoiata da morire, mentre alla sera sono uscita mezz’ora con mio fratello e i suoi amici. Abbiamo chiuso andando a comprarci dei cookies e delle bibite colorate. Non chiedetemi cosa fossero. Non lo voglio sapere. ahaha

Lunedì sono andata a pranzo con la morosa di G. è un sacco simpatica, davvero. Ah ovviamente si sono rimessi insieme, mi sembra ovvio. Io e G. continuiamo a non cagarci minimamente. Al pomeriggio abbiamo mangiato un panino da Panera Bread, una catena di ristoranti buonissimo. Subito dopo siamo andati a cambiare il mio vestito per l’homecoming e ne ho preso un altro decisamente più bello. Alla sera io e mio fratello siamo tornati alla Gas Station ( luogo dei cookies e bibite colorate), abbiamo preso altre bibite e delle patatine immangiabili, troppo piccanti. Siamo tornati a casa e ha suonato per me fino a mezzanotte e mezza.

Martedì sono andata a pranzo sempre con S. , la morosa di G. Finalmente è tornata mia sorella a casa, visto che era dal fidanzato. Siamo andate a mangiare la cena in un ristorante qui vicino e quando sono tornata a casa l’amico di mio fratello mi aveva scritto sullo specchio in ITALIANO se volevo andare al ballo con lui. E’ stato super dolce. Ovviamente gli ho scritto un messaggio in cui gli dicevo che ci sarei andata e che ne ero felice. E mi fa che anche lui era molto felice. ahaha. Sembravo una demente. I miei fratelli mi guardavano malissimo.

Mercoledì sono andata a pranzo con M. ma veramente mi è venuto il latte alle ginocchia. E’ una sfigata. Poi mi sono fermata a parlare con L. e praticamente venerdì andrò con lei alla partita. Finalmente G. mi ha rivolto parola e al pomeriggio sono andata con lui e suo cugino ( appena tornato dall’Italia) in un centro commerciale. Ho parlato italiano tutto il tempo. Abbiamo sparlato di ogni cosa che non ci piace: dalla gente troppo fat, al caffè che fa schifo,  a come si vestono…al freddo everywhere.

Aggiorno più avanti questo post con gli ultimi giorni della settimana.

Ginevra

 

Quarta settimana di scuola

settembre 22, 2012

Sabato sono uscita con G. e K. abbiamo girato tutto il giorno per Cleveland, poi alla sera siamo stati a casa di K. con altra gente. Quella sera è successo qualcosa con G. che non doveva accadere, seguito da un “con la mia morosa è finito tutto, l’ho mollata, non ci volevo più stare”…ma il bello viene poi nei giorni seguenti. Appena sono arrivata a casa, ho parlato di questa situazione con mio fratello, specificando comunque che a me G non piace. Mi ha dato il suo parere, mi ha preso un po’ in giro e poi all’1.30 del mattino mi ha portato a fare la spesa. Qui c’è un supermercato “Giant Eagle” che è aperto 24 h su 24. Abbiamo mangiato sushi e poi siamo andati a letto

Domenica sono andata a vedere un concerto di mio fratello di fianco allo stadio “Cleveland Browns”. Sono fantastici. Poi finito abbiamo girato un po’ per il mercatino, poi sono andata con mio host bro e i suoi amici a mangiare fuori a pranzo ( alle 4) e poi mi hanno portato a casa visto che dovevano provare. Così ho preso su e me ne sono andata in camera a farmi i fatti miei. Dopo cinque minuti uno ad uno entrano nella mia stanza e si piazzano sul mio letto e per un ora si sono fermati a parlare. Della serie: fortuna che dovevate provare!! Poi dopo alla sera io e mio fratello siamo stati in camera mia a parlare tantissimo.

Martedì durante Study Hall sono andata con E. nel parcheggio della Bay high school e abbiamo pitturato tutta la macchina del suo moroso, siccome era il suo compleanno.

Io e G. ci siamo ignorati tutti i giorni fino a mercoledì quando gli ho chiesto se mi portava a casa dopo scuola. Volevo parlargli inizialmente della nostra situazione, poi ho preferito buttarla sul ridere e parlare di cose in generale. Sembrava tutto a posto.

Giovedì a pranzo io e mio fratello abbiamo ordinato il cibo cinese da asporto. ahahah. Per la prima volta ho mangiato il biscotto della fortuna e dentro c’era il bigliettino. Mi sentivo troppo americana. Alla sera io e mia fratello siamo andati a fare la spesa, abbiamo mangiato e poi siccome il giorno dopo doveva andare in Tennesse per tre giorni, ho preso una delle mie matite e sopra gli ho scritto “M. is retarded” and “Hi fucking sucker” .

Venerdì mi sono svegliata alle 5 perchè volevo salutarlo. Sono arrivata tardi a scuola e durante l’ora di economia ho conosciuto una tipa super. Sono andata a pranzo con lei e un suo amico da Mcdonalds. Al pomeriggio sono uscita con N, l’amico di mio fratello visto che mi aveva chiesto se lo accompagnavo a prendere le sue scarpe. Poi è stato un po’ in casa con me ma verso le 5 è andato perchè doveva andare al lavoro. Alla sera sono uscita con G. siamo andati alla partita di Football. Na noia mortale. E successivamente con tutto il gruppo a casa di B. dove abbiamo giocato al Birrapong. Io stavolta ho guardato…sinceramente voglia di bere pari a zero. La cosa più triste della serata era vedere G che casualmente è tornato insieme alla sua morosa e davanti a me le faceva le carezze. Dico io…ma quanto puoi essere triste? Non mi piaci, ma dico un po’ di rispetto…per me, per lei…e un po’ di dignità per te. Per tutta sera mandavo messaggi a mio fratello per dirgli quanto trovavo triste questa sceneggiata. Lui mi ha detto quello che pensava e poi mi fa: “comunque ho usato la tua matita tutto il giorno!”. Che dooolce.

In questa settimana ho passato alcuni momenti in fase “homesick”, cioè mi mancava casa..ma poi dopo cinque minuti mi passava.

Ginevra

Ginevra

Venerdì ero tutta carica per uscire, ma alla fine mi ha dato buca K. quindi sono rimasta a mangiare la pizza con i miei fratelli a casa. Poi verso le 11 mi sono addormentata sul divano e loro, visto che io da quando sono arrivata gli faccio le foto nei momenti meno opportuni, mi hanno fotografato mentre dormivo con la bocca aperta. Appena mi sono svegliata, me l’hanno mostrata ridendo come dei pazzi. ahaha la tristezza. Si sono vendicati.

Sabato mattina mi arriva un messaggio da G. e mi chiede se voglio uscire con lui. Andiamo in centro siccome deve cambiare un paio di scarpe e comincia a raccontarmi del fatto che lui e la sua morosa non vanno d’accordo, che lei vuole una cosa seria, lui no. Che lei gli sta addosso, mentre lui vorrebbe più libertà.  Poi mi ha portato da Robeks ( un posto dove fanno i frullati più buoni del mondo e lui sa che li adoro ) e mi ha pagato un frullato, quando io inizialmente nemmeno lo volevo. Successivamente andiamo al campo da Soccer dove incontriamo una sua amica (A.) che ci invita ad andare con lei in un centro commerciale. Carica anche un’altra e poi andiamo in un Mall ( centro commerciale ). Alla fine ci siamo divisi, io e G per i fatti nostri e le altre due per i fatti loro. Durante l’uscita A. mi ha invitato ad andare all’home coming con lei, ho accettato sul momento. Ho comprato un paio di scarpe a 30 dollari ( costavano 29.30 ) così lui per non farmi dare del resto “scomodo” ha messo i 30 centesimi. Poi l’ho accompagnato da Chipotle, dove ha preso da mangiare e poi mi ha portata a casa sua. C’era suo padre che mi parlava in Italiano ( ahhhh che bellissima sensazione!! ) e poi siamo andati in camera sua. Si è cambiato, mi ha chiesto consigli, mi ha parlato un po’ di lui, ma ovviamente io ero più interessata alle mie scarpe che a quello che mi diceva. Ovviamente gli voglio molto bene, è sicuramente una delle persone a cui mi sono affezionata di più qui. Mi chiede se devo per forza cambiarmi i vestiti o se sono già pronta per uscire. Ovviamente DEVO CAMBIARMI. Mi porta a casa, giusto 5 minuti ( il tempo di entrare e cambiarmi la maglia che inizia a  mandarmi messaggi a catena con scritto “hurry” “now!!” ). Host mom: “torna per l’1!” Carichiamo tre sue amiche e poi  andiamo a Cleveland dove ci sono altri suoi amici. Ovviamente iniziamo a bere e quando alcuni tipi scoprono che sono italiana cominciano a farmi domande a Randa, ovviamente guardo G. e vedo che comprende il mio stato d’animo. Della serie: CHE DUE PALLEEEEEEE!!! Arriva anche D. un figo che è nella mia classe di Inglese e sto sperando tutt’ora che mi inviti all’home coming. Ci limitiamo a guardarci e sorriderci. Ovvio ci ho già parlato prima di quella sera, però insomma…ahaha mi vergogno!! Verso l’una andiamo a mangiare da Taco Bell, torniamo 10 minuti alla festa e poi G. mi porta a casa. Ora di ritorno:1.30. Cerco di salire in camera senza far rumore, ma ovviamente la mia host mom mi sente e mi dice: già a casa? io: si.. lei: oh okey, goodnight!!

Domenica sono andata con la mia host sister e la mia host mom in centro, poi M. è venuta a raccattarmi li con T, il suo moroso. Siamo andate prima in un mall dove ho comprato un anello strepitoso, poi mi ha portato a cena fuori e poi in un Walmart ( e vi giuro che è la mia rovina, costa tutto così poco che quando è ora di pagare il conto finale ti viene un infarto ). Mi porta a casa e ovviamente il mio host bro e sis non hanno cenato, così andiamo a prendere la roba per la cena e sgranocchio qualcosa insieme a loro.

Lunedì sono andata a scuola, a mezzogiorno ho mangiato da Subway con M. dove c’era anche S. che ovviamente mi ha abbracciato all’entrata. Prendiamo i panini e torniamo a scuola. Al pomeriggio sono andata a casa di M perchè dovevo prendere degli appunti siccome non avevo ancora il libro, poi però lei dovevo lavorare qualche ora così mi ha dato il libro e finivo a casa. Arrivata a casa mi accorgo che i miei jeans sono rotti e siccome ne ho solo due paia, dovevo assolutamente prenderne un altro  paio, così sono uscita con mia sorella a prenderli. Verso sera M. torna a riprendersi il libro e finisce la giornata.

Martedì Kat mi dice che piaccio anche a Tony. Vado a pranzo da M. e mangiamo i Noodles al pollo. Buonissimi.

Mercoledì G. mi porta a casa da scuola e mi dice che se il giorno dopo voglio pranzare con lui non è un problema.

Giovedì finisco la scuola, aspetto G. un po’ ma non arriva. Kats mi vede e mi chiede se voglio un passaggio. Chiamo G. per dirglielo, ma non risponde…così alla fine Kats mi porta a casa. Dopo mezz’ora i miei fratelli mi hanno portato a Cleveland, dove lavora mio host dad. Arriviamo, mi fa conoscere i suoi dipendenti e poi io e i miei host fratelli cominciamo a pitturare una stanza. Che fatica!! Alla sera visto che non sapevamo cosa fare ci siamo piazzati davanti al computer in cucina e abbiamo iniziato a farci foto come questa sotto. ahahaha è stato divertentissimo. Loro sono fuori di testa.

Venerdì al mattino Kats mi dice che N. (un figo da paura) vorrebbe chiedermi di andare con lui all’home coming solo che non può essere presente e quindi non me lo chiede. Al pomeriggio G. mi chiede se voglio uscire con lui alla sera, ovviamente dico si. Mi dice che ha mollato la morosa e …non è una buona cosa. Verso le 19 viene a prendermi, raccattiamo altri due e poi andiamo a fare la spesa. Donuts ovviamente. Andiamo in macchina, beviamo un po di…acqua (ahahaha) e andiamo alla partita. A parte che mi sono divertita come una pazza e la gente stava fuori di testa, ma tutti mi parlavano. C’era uno che mi ha chiesto come si diceva “sexy” in italiano e continuava a ripetermi “Ciao bella, come stai?”. Poi sono caduta in un prato, siamo andati a mangiare e abbiamo preso un saccodi roba come sei Hamburger, patatine fritte e gelato a volontà. Successivamente siamo andati a casa di uno in centro alla città. Un riccone sfondato. Siamo stati li un po’ e poi mi hanno portato a casa. Qua sotto sono ad una partita di Baseball con una mia amica americana.

Dopo 5 minuti è arrivato mio fratello e sono stata con lui a parlare fino alle 4. Che carinoooooooo.

A parte che sono tornata a casa con i jeans bagnati, ma devo ancora scoprire il perchè. ahaha

Ginevra

Venerdì al mattino il mio italo-americano mi ha chiesto se volevo andare con lui e i suoi amici alla partita di Football, il secondo giorno già altre ragazze mi avevano chiesto se andavo con loro, ma dal momento che non ci avevo più parlato, ho accettato l’invito di G. Mi chiede se ho il biglietto e gli dico che non ce l’ho acquistato ancora e ho solo la carta di credito a dietro. Quindi….mi ha pagato lui il biglietto!!! A mezzogiorno sono andata a mangiare la pizza in centro con la mia “migliore amica americana” (ovvio è un parolone, ma io con lei mi trovo troppo) siccome era il suo compleanno. Velocemente torniamo a scuola e poi mi porta a casa.

La sera ovviamente scopro che la mia tutor vuole incontrarmi (per tre settimane l’ho aspettata e non avevo niente da fare, la prima volta che esco ovviamente deve venire…). Alle 7.30 arriva, rimane cinque minuti, giusto il tempo per chiedermi come va con la famiglia..la scuola…i compagni. Conclude tutto con il “capisco perchè ti trovi bene, tu sei molto bella”. L’ho guardata con una faccia sconvolta. A parte il fatto che non ho mai pensato di essere tutta questa gran bellezza, ma qui piaccio a tutti.

Finalmente alle 8 di sera arriva il mio italo americano con i suoi amici, salgo in macchina e appena svoltiamo l’angolo ci sono altri due loro amici ( li aveva scaricati perchè nel caso che la mia host family volesse conoscerli, non vedesse che eravamo in 7 ). Appena salgo mi danno una bottiglietta di vodka da bere, che ovviamente non ho finito perchè era imbevibile. Arriviamo alla partita che è quasi finita. Gli americani sono fuorissimi, io sono morta dalle risate. Successivamente siamo andati a casa di K. dove c’era una piccola festicciola, verso l’una abbiamo mangiato la pizza con la birra e poi G. mi ha riportato a casa. A parte che durante la festa uno ha tentato di stamparmi un bacio e un’altro mi ha chiesto se ci stavo con lui. Ne sono uscita sconvolta. Sinceramente credevo avessero comunque un po’ di pudore. Ho salutato G. con il bacino e poi sono andata in casa.

Soddisfazione nel tornare a casa e sentirsi dire: “ah già a casa? credevo tornassi più tardi!”. Ho un’host-family pazzesca!!:)

Sabato niente, giornatina sul divano. Alla sera arriva mio fratello con tre suoi amici e quindi finisco la serata con loro. Noto che uno mi fissa insistentemente e mi attacca dei ganci tremendi tipo: “hai visto che ho cambiato cover?”. La mia risposta esaustiva: “Ah ok”

Domenica siamo andati ad una festa austriaca a mangiare, il cibo faceva schifo e volevo morire. Dovevo uscire con G. alla sera, ma poi mi sono fermata con la mia host sister e le sue amiche e mio fratello nella jacuzzi per tutta la notte. All’una mi vedo arrivare G a casa e mi dice: sono venuto a prenderti per portarti a casa di K. Immaginate la mia faccia nel sentirmi dire queste cose dopo che il giorno prima mi hai lasciato a casa quando mi aveva detto che mi faceva uscire e dopo averlo aspettato un sacco lo stesso giorno, temendo di finire come la sera prima. Ovviamente il tutto bella bagnata e in costume. “I’m sorry, ma non posso ora” “Don’t worry, it’s fine” E poi se ne va. La mia serata continua con tutta la gente super sbronza, mio fratello che mi spiega che piaccio a tutti i suoi amici e io…ooookei!

Lunedì G mi chiede di uscire, ma alla fine mi è toccato andare al cinema con la madre. Vaaaabene!!! Ah non c’era scuola.

Mercoledì stavo uscendo da scuola e vedo il tipo del “you are so cute”, lo saluto e lui mi fa l’occhiolino. Dio che tristezza, ma come sta messo!!! E il suo amico che fa: uuuuuuuuuh .

Mercoledì conosco altre ragazze nuove e vado a mangiare con loro da Taco Bell. Che buono!! Mentre torniamo alla macchina un tipo di venerdì sera mi urla “ciao bella!”, purtroppo non mi ricordavo di lui quindi l’ho guardato, lui si è avvicinato e mi ha abbracciato.

Giovedì al mattino una nella mia classe mi fa: “sei amica di G. e K? io: si.. lei: that’s my boyfriend io: oh it’s good! Sinceramente non sapevo che dirle, ma ho cercato di farle capire che a me G. non piace…posso capire però che il fatto che io lo senta ogni giorno e ogni giorno sono con lui le possa dare fastidio. Mentre aspettavo G fuori da scuola S. ( il tipo del “ciao bella” ) mi abbraccia e un’altra che avevo appena conosciuto, scherzando mi ha portato via da lui dicendo “S devi starle lontano” e lui mi ha ripreso dicendo:”Lei è la mia nuova morosa!” . A pranzo sono uscita con G.e i suoi amici, gli ho detto della ragazza e lui prima non voleva rispondermi, poi mi fa: ah bhe…si . E ha tagliato il discorso. Abbiamo mangiato la pizza a casa sua e poi sono andata a casa.

Venerdì, cioè oggi, ho fatto il test di matematica e inglese, e poi finalmente a casa. K a pranzo mi ha chiesto se voglio uscire con loro stasera. A parte che S. ogni volta che mi vede o mi abbraccia o mi attacca dei ganci tremendi. Comunque nella mia scuola ora mi che li stanno facendo notare ci sono un po’ di ragazzi carini e quasi tutti mi parlano.

Stasera football, domani sera party, poi vi racconterò.

Ginevra

Cose che ho scoperto: le patate non le pelano in america…le mangiano con la buccia e gli americani dicono sempre tre frasi in continuazione “Are you killing me?” “What the hell” e “Do you know what i means?”

Sabato scorso siamo andati a vedere la band di mio fratello in un posto malfamato di Cleveland e nonostante tutto c’era molta gente. Abbiamo mangiato li e poi io, mia sorella e una sua amica siamo andate ad una festa universitaria, fermandoci prima in un posto per prendere l’alcool! Arriviamo a destinazione e vi giuro ragazzi, era il paradiso…la casa dei miei sogni. C’era un mega cinema sotterraneo, una stanza per i vini, un mega salotto e tutto era stra-grande.

 

Domenica sono andata con tutta la mia host family ad una specie di sagra tedesca. Volevo morire. Il cibo faceva troppo schifo, così dopo ci siamo fermati nel ritorno in una gelateria. Scordatevi assolutamente le gelaterie italiane. Qui non ci sono. Ci sono tremila tipi di gelato, ma sono tutte delle coppe enorme. Io ho preso un gelato con i brownies all’interno, la panna e la ciliegina sopra. Era troppo buono. Dopo un’oretta ovviamente sono andata a correre con i miei host-fratelli…e vi giuro, mi sono pentita di aver mangiato il gelato.

Primo giorno di scuola. Arrivo. Vado nell’ufficio della mia counselor, saluto i miei host-fratelli e mi affida a due studentesse della scuola. Non fidatevi quando vi dicono che vi assegnato a qualche studente per i primi giorni. Non è vero. Loro ti spiegano dove sono le tue aule, come si apre il locker ( fidatevi quando vi dicono che è difficilissimo ) e cosa si fa. Dopo questo, sei completamente affidato a te stesso. La gente è carina con te, sei italiana, sei exchange…ma quando sei in una scuola come la mia che ha 2000 studenti, non è semplice far attirare l’attenzione su di te…non è nemmeno così bello. Essere calcolata come una di loro è molto meglio. Morale del primo giorno: pranzo da sola, tristezza assurda, ma vedendomi da sola le più cool della scuola mi hanno notata e sono venute a parlarmi. Sono stata con loro. Ho conosciuto un sacco di gente. Alla sera K. mi invita ad un uscire a fare shopping quando voglio.

Secondo giorno di scuola. Cerco di farmi cambiare due materie che mi fanno assolutamente schifo perchè sono con gente troppo piccola, ma non riesco. Conosco un italo-americano e alla fine della giornata mi dice che se ho bisogno di passaggi lui è disponibile. E un’altro mentre ero a pranzo mi fa: tu sei nella mia classe. io: si lo so. lui: parli con molti ragazzi qui? io: no, why? lui: because you are so cute!! Io ero imbarazzatissima, ma vaaaaaa bene!!! Ho ringraziato e sono andata a mangiare…indovinate…nel tavolo delle più cool!!!  Morale del secondo giorno: amo questo posto!

Terzo giorno di scuola: Riesco a cambiare le mie materie!!! Finalmente!! Conosco altre ragazze stra-simpatiche e la giornata procede velocemente.

Quarto giorno di scuola: Oggi era un block days, praticamente non fai tutte le solite ore da 45 minuti, ma hai 4 ore da un’ora e mezza. Alla seconda ora il tipo del “you are so cute” si è seduto vicino a me e mi continuava a dire: you are so beautiful! Io ovviamente spiazzata. Poi mi ha dato il suo numero, mi ha chiesto se venerdì vado a vederlo giocare ( è un football player e qui vanno un sacco) e mi ha detto che lui è il numero 72. Dopo la seconda ora, siccome sono senior (i senior hanno dei privilegi), il mio italo americano mi ha portato a prendere un frullato ( ha pagato lui), poi siamo andati da dei suoi amici, poi siamo andati da Chipotle ( un ristorante messicano…tutti ne vanno pazzi qui, meno io…l’America è piena di Chipotle ad ogni angolo…un po’ come da noi c’è il Mc…ha agato lui ovviamente). Infine mi ha portato a scuola dove ho aspettato la mia super host-sister

Ginevra

Cose che ho scoperto fino ad ora: I jeans americani sono tutti a zampa d’elefante, gli americani in generale si vestono veramente male e le femmine sono tutte vestite da maschiacci, ogni cosa per loro è “so cool” “so funny” “so good” e al mattino a scuola c’è l’inno americano.

Niente male come inizio

agosto 19, 2012

In questo post cercherò di riassumere i miei ultimi giorni.

Due sere fa ero in casa con il mio host-dad che mi stava dando la cena, quando ad un certo punto arriva N. un amico di mio fratello. Il mio host gli chiede se ha fame, lui risponde di si, inizia a prendersi la roba dal frigo e poi si siede con me e abbiamo comincianto a mangiare. Dopo 10 minuti mi mostra il suo cellulare con il quale aveva tradotto una frase con un traduttore automatico. “S. ha fatto un incidente, tuo fratello vuole che li raggiungiamo…vuoi venire con me?” Ovvio che non dico di no visto che in casa non avevo niente da fare. Mi metto le scarpe e andiamo sul posto. C’è la polizia, nessuno si è fatto male. Tutto ok insomma. Il problema è che quello che l’ha tamponato gli ha lasciato un numero falso e poi se ne è andato, che è illegale. S. era un po’ arrabbiato…ma come non capirlo? Dopo un’oretta N. io e mio fratello ce ne siamo andati via e abbiamo raggiunto un ristorante dove io e N. abbiamo mangiato un gelato e mio fratello ha proprio cenato con due mega piatti di roba. ahahah. Successivamente siamo andati a casa di N., abbiamo raggiunto il giardino…e solo io so quant’era grande quella rete elastica. Abbiamo cominciato a saltare, c’è io mi sono limitata anche perchè continuavano a fare capriole in aria e avevo paura che mi venissero addosso. Poi siamo andati nello scantinato, abbiamo giocato a circa 9 partite alla play…ho quasi sempre perso ovviamente. Dopo abbiamo guardato un documentario sugli squali…qui tutti ne vanno pazzi…ma è veramente pessimo. Poi si sono messi a suonare qualcosa e io…io mi sono addormentata sul divano…che figura di merda. Ad un quarto alle due mio fratello mi ha portato a casa. Gli host non mi hanno detto niente per fortuna.

Il giorno successivo sono andata a cena con mia madre. Per una persona a cui non piace il formaggio l’america è veramente una lotta alla sopravvivenza. Ho ordinato una “chicken salad” e credevo che mi arrivasse una bistecca di pollo e dell’insalata, invece mi arrivano due mini hamburger con l’insalata dentro e delle crocchettine di pollo. Vaaaa bene. Per non parlare del bicchiere d’acqua in cui c’era dentro un cetriolo per abbellire il tutto. Dopo mi ha portato in un salone di bellezza perchè doveva farsi le unghie e vi giuro era il paradiso.. 18 postazioni per manicure e altrettante per pedicure. ahhhhhhhh che bello!!! Poi c’era anche un barettino per le clienti. E la ricostruzione costa solo 30 dollari…prossima volta ci faccio un pensierino!!

Ieri invece alle 3  venuta a prendermi la morosa di mio fratello , siamo andate a fare la spesa e abbiamo preso gli ingredienti per fare la pasta all’amatriciana. E’ venuta bene nonostante tutto e ci siamo divertite. Ovvio che bene è un parolone, è stata la peggiore della mia vita…ma a quanto pare a loro è piaciuta moltissimo!

Oggi invece ho fatto per la prima volta Skype con i miei…dopo 10 giorni che sono qui. Abbiamo fatto venti minuti a dire “ohi mi vedi?” “ohi, mi senti?”…pessima conversazione insomma.

Altre cose che ho scoperto: l’acqua nei ristoranti non la paghi e sempre nei ristoranti non esistono olio, aceto, ecc…ma una salsa bianca il cui sapore è appunto quello del condimento.

Ginevra

P.s. Domani comincio la scuola. aiuto